Friday, 20 September 2013

A.A.A. Cercasi Esorcista per il Mondo della Moda

Anche questa volta è arrivata inesorabile l’ora della Fashion Week milanese, che sarebbe anche un evento importantissimo per il nostro paese dato che la moda rappresenta uno dei nostri fiori all’occhiello nonché settore su cui dovremmo puntare a mille per uscire da questa fase di spiacevole stallo economico, se non fosse per le persone che la popolano e per lo spirito che la anima.

-Fantomatiche blogger che si consistono fondamentalmente in ragazzette di provincia desiderose di vivere una tre giorni alla Andy de “Il Diavolo veste Prada” in trasferta a Parigi al fianco di Miranda Pristley e pertanto millantano una serie infinita di impegni glamour, più vicini alla presentazione dell’ultima collezione di guinzagli per cane del negozio di prodotti per animali sotto casa mia e al cocktail party a base di panini alla sopressa e birre da litro dell’osteria da Bruno che a veri eventi fashion degni di nota.

-Blogger che si considerano arrivate (si, ma dove di preciso?) che sfrantano i maroni dei loro milioni - che dico! - miliardi di follower affermando che la vita durante la settimana della moda è troppo frenetica e loro sono stanche, salvo poi specificare che mica si lamentano, è solo per dire che è dura non fare una mazza da mattina a sera dato che, a conti fatti, le uniche attività che le vedono impegnate sono prendere la metro per spostarsi da una parte all’altra della città (raga: ce la potete fare!!) e scattare foto a caso con i loro smartphone addobbati a festa con le peggiori cover made by Moschino. 

-Blogger arrivate (nel senso che ci stanno, in qualche maniera) che si aggirano annoiate per sfilate e feste perché ormai ne hanno viste talmente tante e sono talmente piene di tutto, spocchia in primis, che non riescono più ad apprezzare nulla. E per questo andrebbero punite, perché chi non sa apprezzare ciò che ha non merita di averlo. Nel loro caso, la punizione consisterebbe nell’immediato sequestro del loro patrimonio stimato in borse da migliaia di euro e nella condanna a tornare a sedersi sui banchi dell’università, abbandonati in un momento non precisato al grido di: “per ora i miei studi sono congelati”. Proprio come i loro cervelli.

-PR scatenati che hanno perso il conto di quanti inviti hanno inviato nelle ultime 3 settimane e che ora sono abbastanza scoppiati. Naturalmente, ogni evento si svolgerà nel migliore dei modi, ma stiamo certi che loro 5 anni di vita li han persi di sicuro. Motivo per cui, se consideriamo tutte le fashion Week che devono sorbirsi, possiamo dire che a questi poveretti rimangono si e no un paio di mesi di vita. RIP.

-Fashion Stylist e Fashion Editor in competizione per chi di loro sarà la più ammirata/fotografata/chiacchierata. In lizza per la vittoria finale, come sempre, le solite Giovanna Battaglia, Mira Duma, Christine Centenera e Anna Delle Russo, che ormai mi sono diventate indigeste quanto una pizza funghi, salsiccia, peperoni e salamino piccante mangiata come spuntino di mezzanotte. Sapete che questa gente ha veri e propri fan club?! L’altro giorno mi sono imbattuta su Pinterest in una: “In Centenera we trust”. Il mio pensiero?! …ANNAMO BBBBENE!!

Siamo seri, per una volta! E’ giusto che attorno alla moda graviti un intero sistema di personaggi ed eventi, ma non è giusto che questi rasentino il patetico. E’ inaccettabile che a raccontare la settimana della moda siano persone talmente concentrate su di sé da non sprecare più di 3 righe a raccontare la moda - quella vera, non quella che si cacciano addosso la mattina al solo scopo di farsi notare da altri trogloditi - e per di più attraverso l’uso di pochi e inappropriati aggettivi (definire una collezione di capi di abbigliamento “innocente” è da capre, punto e basta) e di qualche fotografia sfuocata. E’ repellente che gli eventi che vengono organizzati siano sempre e solo per “promuovere” qualcosa o qualcuno e solo di rado per “celebrare”, invece, qualcosa o qualcuno: stranamente ci sono sempre capsule collection da lanciare puntando sulla caciottara sfigata di turno, ma non c’è mai nessuno che decida di approfittare di queste occasioni sfruttando il proprio marchio e i propri spazi per rappresentare la moda a 360 gradi, per andare oltre la mera esibizione del prodotto finito.

A questo punto mi chiedo: ha senso farsi coinvolgere in questo assurdo circo? Vale la pena accettare di rendersi complici di questo sistema “mordi e fuggi” nel quale conta solo apparire e più semplicemente esserci mentre capire ed apprezzare le tendenze e gli stili proposti è solo un fatto totalmente trascurabile?

Io, che conto zero nel mondo della moda però ho avuto modo talvolta di frequentarlo, sono incazzata nera per la mancanza di professionalità e serietà che si riscontra in questo ambiente. Naturalmente non voglio fare di tutta l’erba un fascio e criticare la superficialità dimostrandomi io stessa superficiale, tuttavia è innegabile che la settimana della moda si presenti prevalentemente come una gara tra volti più o meno noti a chi è più cool, più “sul pezzo”, più guardato, più seguito e più invidiato e questo, a mio modestissimo parere, non è proprio lo spirito giusto per rapportarsi alla moda che, come sostenevo all’inizio, potrebbe uno dei motori trainanti della nostra economia invece si sta configurando sempre più quale un polo magnetico per  disadattati in cerca di un posto del mondo. 

18 comments:

  1. Troppo forte,secondo me hai centrato tutto,bravissima.

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  2. guarda ero d'acordo con te prima di avere avuto la fortuna di seguire da vicine le persone che realmente 'fanno qualcosa' ergo lavorano alla fashion week. certo il circo delle blogger c'è, ma ci sono anche persone che vivono questi giorni semza mangiare e quasi dormire per poi riportare a noi poveri comuni mortali una sintesi di quello che sarà la tendenza della stagione a venire. E per loro ho il massimo rispetto.

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    1. Assolutamente Paola! Infatti ho precisato che non intendo fare di tutta l'erba un fascio: di gente che si dà da fare ce n'è, a partire da coloro che realizzano materialmente le collezioni (designer, sarti, stylist e via dicendo) fino ai giornalisti che assistono agli show per poi commentarli e riportarli a noi poveri comuni mortali, come hai detto tu. Infatti il mio sfogo è rivolto a tutti i "senza arte né parte" che prendono parte alla Fashion Week solo per farsi notare: fossero realmente interessati alla moda sarebbero anche divertenti, ma dal momento che il loro unico scopo è l'autocelebrazione fine a sè stessa, mi fanno veramente incavolare!

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  3. D'accordo con te sul fatto che la protagonista della FW dovrebbe essere appunto la moda, e con i meccanismi che ci sono passa sicuramente in secondo piano. Purtroppo gli incompetenti e i megalomani ci sono in questo campo come in altri, ed essendo un fenomeno come il blogging alla portata di tutti (purtroppo o per fortuna) la situazione è questa. E' triste vedere persone che hanno la possibilità di raccontare e vedere da vicino quello che in teoria dovrebbe più appassionarli passare il tempo a vantarsi di inviti, party esclusivi (non si sa quanto) tacchi troppo alti (eccheccavolo mettili più bassi o non metterli)! Ci vorrebbe un po' di umiltà...
    Fabiola

    wildflower girl
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    1. Umiltà, questa sconosciuta... ormai sta diventando un vero modo d'essere la prepotenza imperante in certi ambienti!

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  4. Concordo! Soprattutto sul fatto che si lamentino dei ritmi! Mi sono dovuta alzare alle sei! Pensa che io per andare a studiare a Milano mi alzo quasi tutti i giorni alle cinque! E tanta altra gente fa lo stesso per lavorare... quindi ci credo che per loro è stancante se di solito non fanno nulla!

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    1. Esattamente, tendono sempre a calcare la mano su determinati aspetti che considerano negativi (sveglia presto, tempi stretti, confusione) per sembrare degli eroi! Ahah! Ma si può?!

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  5. Io anche la vedo come un polo centralizzante e centralizzato: non c'è bacheca di bloggers che sono potute andare a non essere piena di foto di eventi. E intanto io sto ancora aspettando che qualcuna mi faccia vedere le nuove tendenze invece di foto scattate nei negozi. Ma i resoconti di questa benedetta settimana della moda al posto delle loro mise e dei negozi e dei dj set, non si fanno più?
    Certo è bello poterci andare e partecipare ad eventi esclusivi (ammesso che esistano) ma mi sembra più una corsa a chi più ne ha più ne metta!
    Ciao jade ;)

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    1. Hai detto bene Donatella: è una corsa a chi più ne ha più ne metta! Quantità 1 - Qualità 0.

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  6. Giada mi mancavano proprio i tuoi post, pungenti si, ma realistici.
    Hai espresso un pensiero che stavo facendo in questi giorni, leggo blog "affermati" e nei post delle sfilate si parla di quello che si sono messe quella mattina e poi, senza commentare niente, si appiccicano le foto della sfilata.
    Wow.
    Cioè, tu hai la fortuna di vederti ad esempio Blumarine in diretta e invece di dirmi cosa hai visto, come è stata l'atmosfera della sfilata, mi dici cosa ti sei messa?! Ma onestamente neanche me ne importa!

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  7. un meritato applauso, per me hai colto nel segno!!!
    e come dici tu non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, ma sono anche stufa di non trovare contenuti interessanti ma solo un mare di cazzate (scusa il termine). basta atteggiarsi e che si rimbocchino un pochino le maniche.
    ciao

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  8. Bellissimo post, Giada ! In effetti a me di vedere le foto delle tartine messe sui tavoli, scattate da bloggers super presenzialiste durante i "fantasmagorici" ed "esclusivi" eventi importa ben poco :-P
    Bacioni !

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  9. Un mito! Complimenti, hai centrato in pieno :)

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  10. Concordo pressocchè su tutto, la tua analisi dettagliata e acuta della situazione descrive perfettamente la realta', è molto avvilente leggere nei vari post di chi ha avuto il privilegio di poter assistere di persona alle sfilate, secondo me non meritato: si, mi è piaciuta molto oppure no, è out.........è anche una questione di rispetto nei confronti dei lettori che hanno delle aspettative, se trovi un esorcista fammelo sapere, io dopo aver letto un paio di post ho deciso di non seguire piu' alcune blogger "privilegiate"!!

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  11. Giada ma non torni a postare ? Ho voglia di leggere un tuo nuovo post :) Un bacione

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